Si è conclusa con un pieno successo l’undicesima
Edizione del Concorso Nazionale Tesi di Laurea e di Dottorato Parco
Geominerario.
Alla cerimonia di premiazione, che ha avuto
luogo sabato 14 dicembre 2024 nei locali dello storico Pozzo Sella, presso la
Miniera di Monteponi a Iglesias, erano presenti i candidati partecipanti al Concorso,
ciascuno dei quali ha avuto modo di presentare il proprio lavoro di tesi.
Nel corso della serata sono intervenuti Claudia
Sanna, Assessore alla Cultura, Spettacolo, Grandi Eventi del Comune di
Iglesias, Fabrizio Atzori, Direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della
Sardegna e Massimo Sanna, Presidente dell'Associazione Pozzo Sella.
Gli Attestati di Merito, accompagnati da
grandi assegni bancari simbolici, sono stati conferiti ai candidati dalla Signora
Mimma Perra, consorte dell’indimenticato Giampiero Pinna, da Massimo Sanna e da
Alberto Monteverde, Presidente della Commissione tecnico-scientifica che ha
valutato i lavori in concorso.
A seguire i nomi dei vincitori con le
motivazioni delle Borse di Studio loro assegnate.
Tesi di Laurea Triennale
Borsa di Studio assegnata a Sara Autelitano.
Università degli Studi di Cagliari. Scienze
dell'Architettura. Relatore Prof. Marcello Schirru. Voto
110/110 Lode.
Titolo: Neogotico ed Eclettismo
nell'Architettura mineraria di fine Ottocento. Tre casi studio.
Motivazione: La candidata nel suo elaborato
di tesi analizza in maniera puntuale l’architettura mineraria di fine Ottocento
attraverso lo studio di alcuni casi emblematici entrambi ubicati nel Bacino del
Sulcis Iglesiente e nell’Arburese. Sono stati esaminati la Direzione di
Montevecchio, la Direzione di Ingurtosu e la Villa Asproni del Villaggio
minerario di Seddas Moddizzis. Si tratta di edifici di particolare pregio,
inseriti in contesti naturalistici altrettanto apprezzabili, lontani dai nuclei
urbani già presenti sul territorio. È stata delineata, sebbene sommariamente,
la genesi dell’industria mineraria che oltre ad aver coltivato minerali ha
prodotto edifici di pregevolissima fattura che a prima vista, appaiono tuttavia
fuori contesto. Lo studio, in breve, cerca di dimostrare come questi manufatti
si inseriscono invece nel paesaggio culturale europeo, scavalcando i confini
isolani, come elementi nuovi nella tradizione sarda. In conclusione, lo studio
ha messo in evidenza le importanti relazioni tra i vari committenti delle opere
e come questi fossero vicendevolmente influenzati culturalmente, dando vita a diversità
di interpretazione di una medesima corrente culturale che hanno porta alle
varie declinazioni dello stile neogotico.
Tesi di Laurea Specialistica
Borsa di Studio assegnata a Elena De Fanti.
Politecnico di Milano. Architettura e
Ingegneria edile. Relatore Prof. Andrea Gritti. Voto 110/110 Lode
Titolo: SottoSopra. Alla ricerca della
dimensione invisibile dai paesaggi minerari.
Motivazione: La Tesi di Laurea della
candidata rappresenta l’esito positivo del lavoro portato avanti all’interno di
un workshop di tesi incentrato sul tema dell’archeologia industriale.
L’obiettivo è stato quello di analizzare, da un punto di vista architettonico,
il complesso sistema delle miniere di Montevecchio, uno dei più importanti siti
di archeologia industriale in Sardegna. Particolare attenzione e cura è stata
posta nello svelare il rapporto tra le architetture di superficie e
“l'architettura del sottosuolo”, aspetto fondamentale per poter comprendere
appieno il funzionamento di tutto il sistema minerario. La complessità e
l’interdipendenza tra i vari livelli di questo luogo è stata messa a nudo
grazie alla realizzazione di un modello 3D del sito che, seppure in maniera semplificata,
includesse contesto e sottosuolo. La ricerca condotta e gli elaborati prodotti
si sono rivelati strumenti interessanti per la lettura del luogo e delle sue
relazioni, utile base per eventuali futuri interventi di progettazione che
richiedono un approccio e un'attenzione particolare in considerazione delle
dimensioni visibili e invisibili del paesaggio. La tesi si pone pertanto come
punto di partenza proponendo delle strategie di progetto a partire dai temi
chiave emersi dallo studio e aprendo nuove prospettive per un approccio
olistico e sostenibile alla progettazione del territorio.
Tesi di Laurea Specialistica
Borsa di Studio assegnata a Davide Filipi e
Giorgio Lana.
Università degli Studi di Ferrara.
Architettura e Ingegneria Civile. Relatore Prof. Antonello Stella. Voto 110/110
Lode e Menzione d’Onore
Titolo della Tesi: Water-Mine Indagine
storico architettonica sulla rigenerazione del complesso minerario di Nebida.
Motivazione: Il lavoro del candidato è il
pregevole risultato del lavoro svolto nel Laboratorio di Sintesi che si
prefiggeva come tema di “Progettare l’esistente”, indicando la necessità di
realizzare progetti che potessero recuperare, tramite principi di
musealizzazione e allestimento, aree dismesse, abbandonate o dimenticate. Per
tale motivo è stato indagato il complesso minerario di Nebida, nel quale
giacciono i resti di monumentali laverie gravimetriche, un tempo utilizzate a
fini di arricchimento dei minerali grezzi, estratti dal sottosuolo sardo. La
particolarità di tali strutture rientra nella loro estrema vicinanza al mare,
innestate a strapiombo sul profilo costiero ed esposte all’incuria e
all’intemperie.
L’indagine sullo stato di fatto ha messo in evidenza la presenza di tre aree particolarmente utili alla stesura di un sistema strategico per la rigenerazione del complesso minerario di Nebida: l’area racchiusa all’interno del sedime dell’ex bacino Chessa con relativo sentiero per l’ex mulino a vento, l’area comprendente la laveria Chessa con il prospicente campo sportivo, e infine, l’area della laveria Lamarmora con relativo ex porto minerario. Le tipologie degli interventi proposti per la rigenerazione del complesso minerario di Nebida sono di molteplice natura e scala. Le azioni spaziano nei vari campi della disciplina architettonica, teorica e pratica, dalla composizione al restauro, dalla tecnologia al paesaggio, dall’urbanistica agli interni. La ricerca culmina con la stesura dell’importante progetto “Water-mine Museum di Nebida” che porta all’attenzione importanti spunti di riflessione: il trionfo della natura sull’opera umana, in una continua lotta tra il consumo d’acqua potabile a fini industriali e il consumo che le intemperie fanno sulla materia da costruzione. Un conflitto continuo tra industria e risorse, tra ambiente antropico e ambiente naturale, tra architettura della natura e natura architettonica; un conflitto che non può estinguersi, come non cessano d’infrangersi le onde del mare sulla terraferma.
L'Arch. Elena De Fanti premiata dalla Signora Mimma Perra
L'Arch. Sara
Autelitano premiata da Alberto Monteverde
Gli Architetti Davide Filipi e Giorgio Lana premiati da Massimo Sanna

Amministrazione Trasparente
Albo Pretorio